Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
52 convegno cardiologia milano
Aggiornamenti in aritmologia
Associazione Silvia Procopio

Sopravvivenza con terapia di resincronizzazione cardiaca nello scompenso cardiaco lieve


Lo studio Multicenter Automatic Defibrillator Implantation Trial with Cardiac Resynchronization Therapy ( MADIT-CRT ) ha mostrato che l’intervento precoce con terapia di resincronizzazione cardiaca con defibrillatore ( CRT-D ) in pazienti con un pattern elettrocardiografico che mostra blocco di branca sinistro era associato a una riduzione significativa di eventi di scompenso cardiaco in un follow-up mediano di 2.4 anni, rispetto alla sola terapia con defibrillatore.

È stato valutato l’effetto della resincronizzazione cardiaca con defibrillatore sulla sopravvivenza a lungo termine nella popolazione dello studio MADIT-CRT.

Un periodo di follow-up post-trial mediano di 5.6 anni è stato portato a termine per tutti i 1691 pazienti sopravvissuti ( fase 1 ) e in seguito tra gli 854 pazienti arruolati in registri post-trial ( fase 2 ).

Tutte le analisi riportate sono state condotte per intention-to-treat.

A 7 anni di follow-up dopo l’arruolamento iniziale, il tasso cumulativo di decesso per qualunque causa tra i pazienti con blocco di branca sinistro è stato pari al 18% nei pazienti assegnati in maniera casuale a resincronizzazione cardiaca con defibrillatore, rispetto a 29% tra quelli randomizzati alla sola terapia con defibrillatore ( hazard ratio aggiustato [ aHR ] nel gruppo resincronizzazione cardiaca con defibrillatore, 0.59; P inferiore a 0.001 ).

Il benefici di sopravvivenza a lungo termine con resincronizzazione cardiaca con defibrillatore in pazienti con blocco di branca sinistro non hanno mostrato differenze significative in base a sesso, causa della cardiomiopatia o durata del QRS.

Di contro, la resincronizzazione cardiaca con defibrillatore non è risultata associata ad alcun beneficio clinico e probabilmente a rischio in pazienti senza blocco di branca sinistro ( hazard ratio aggiustato per decesso per qualunque causa, 1.57; P=0.04; P inferiore a 0.001 per l’interazione del trattamento con i dati morfologici di QRS ).

In conclusione, questi risultati hanno indicato che in pazienti con sintomi lievi di scompenso cardiaco, disfunzione ventricolare sinistra e blocco di branca sinistro, l’intervento precoce con resincronizzazione cardiaca con defibrillatore è risultato associato a un significativo beneficio di sopravvivenza a lungo termine. ( Xagena2014 )

Goldenberg I et al, N Engl J Med 2014; 370: 1694-1701

Cardio2014



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