52 convegno cardiologia milano
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
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Associazione Silvia Procopio

Pazienti con insufficienza cardiaca acuta: incidenza e predittori di mortalità non-cardiaca in ambito ospedaliero


I pazienti con insufficienza cardiaca acuta hanno generalmente più co-morbidità, e alcuni di questi pazienti muoiono in ospedale per cause diverse da un aggravamento dello scompenso cardiaco.
Tuttavia, poche informazioni sono disponibili sulla modalità di morte nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta.

Uno studio è stato condotto per determinare l'incidenza e i fattori predittivi di mortalità non-cardiaca in ospedale nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta, utilizzando il Registro ATTEND ( Acute Decompensated Heart Failure Syndromes ).

Il Registro ATTEND comprendeva 4842 pazienti consecutivi con insufficienza cardiaca acuta arruolati nel periodo 2007-2011.

L'endpoint primario dello studio era la morte non-cardiaca in ospedale.

L'incidenza di mortalità per tutte le cause in ospedale è stata pari al 6.4% ( n=312 ), e l'incidenza è stata dell'1.9% ( n=93 ) e del 4.5% ( n=219 ), rispettivamente, per cause non-cardiache e cardiache.

L’età avanzata è risultata associata alla mortalità non-cardiaca in ospedale, con un incremento del 42% del rischio per decennio ( odds ratio, OR=1.42, p = 0.004 ).

Inoltre, le comorbidità, tra cui malattia polmonare ostruttiva cronica [ BPCO ] ( OR=1.98, p=0.034 ) e anemia ( OR=1.17 [ per 1.0 g/dl di diminuzione ], p = 0.006 ), erano fortemente associate alla mortalità non-cardiaca in ambiente ospedaliero.

Inoltre, altri predittori comprendevano: i bassi livelli ematici di sodio ( OR=1.05 [ per 1.0 mEq/l di diminuzione ], p=0.045 ), gli alti livelli di proteina C-reattiva ( OR=1.07, p inferiore a 0.001 ) e il non-uso di statine ( OR=0.40, p = 0.024 ).

In conclusione, l'incidenza di decesso non per cause cardiache in ambiente ospedaliero è risultata significativamente alta nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta, rappresentando il 30% di tutte le morti ospedaliere nel Registro ATTEND.
Pertanto, la prevenzione e la gestione delle complicanze non-cardiache sono di vitale importanza per prevenire la mortalità durante la fase acuta nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta, in particolare nei soggetti con predittori di mortalità non-cardiaca in ospedale. ( Xagena2015 )

Wakabayashi K et al, Eur Heart Journal Acute Cardiovasc Care 2015; Epub ahead of print

Cardio2015



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